giovedì, 14 maggio 2009

Territorialità IVA for dummies: guida alle fatture internazionali

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FatturaUERecentemente mi è capitato di dovere fare una fattura per un cliente inglese.
Non sapevo bene come comportarmi nella compilazione del documento e mi è stato abbastanza difficile trovare informazioni precise, in rete e non.
In questo post vorrei riassumere ciò che ho appreso.

Il problema principale sta nel capire come comportarsi riguardo all’IVA: infatti alcune transazioni sono soggette all’IVA, mentre altre sono esenti.
Nella nostra legislazione è l’articolo 7 del Dpr 633/72 che definisce la territorialità per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi.
Il decreto è complesso e pieno di informazioni: cerco di riassumerle.

Soggetti e attività passivi d’IVA

Un appunto non strettamente necessario: leggendo attentamente il decreto mi pare di capire che le illustrazioni rientrano in questo ambito:
Articolo 3
Costituiscono inoltre prestazioni di servizi, se effettuate verso corrispettivo:
[...]
2) le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti d’autore, quelle relative ad invenzioni industriali, modelli, disegni, processi, formule e simili e quelle relative a marchi e insegne nonché le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti o beni similari ai precedenti;”

Per quanto riguarda l’applicazione dell’IVA, in particolare il comma 3 stabilisce che le prestazioni di servizi si considerano svolte nel territorio italiano (e quindi soggette a pagamento dell’IVA) quando sono rese da:

  • soggetti che hanno il domicilio nel territorio stesso
  • soggetti ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all’estero
  • stabili organizzazioni in Italia di soggetti domiciliati e residenti all’estero

(Non si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese da stabili organizzazioni all’estero di soggetti domiciliati o residenti in Italia)

Fino a qui niente di nuovo. Il principio generale da applicare per stabilire la territorialità per l’IVA è quello del domicilio o residenza del soggetto che presta il servizio: significa (semplificando) che se siamo italiani siamo soggetti IVA.

Committente e tipologia di servizio prestato

L’articolo 7 specifica poi ulteriormente l’applicazione dell’IVA in base alla tipologia di operazioni effettuate; alcuni estratti con una breve spiegazione:

b) le prestazioni di servizi, comprese le perizie, relative a beni mobili materiali e le prestazioni di servizi culturali, scientifici, artistici, didattici, sportivi, ricreativi e simili, nonché le operazioni di carico, scarico, manutenzione e simili, accessorie ai trasporti di beni, si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono eseguite nel territorio stesso;
[IN BREVE: Se la prestazione è eseguita in Italia è soggetta IVA. L'illustrazione e la grafica sono per caso prestazione di servizio artistico? In base all'articolo 3 sopra citato direi di no.]

d) [...] le prestazioni di servizi indicate al numero 2) del secondo comma dell’articolo 3, [...], si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese a soggetti domiciliati nel territorio stesso o a soggetti ivi residenti che non hanno stabilito il domicilio all’estero e quando sono rese a stabili organizzazioni in Italia di soggetti domiciliati o residenti all’estero, a meno che non siano utilizzate fuori dalla Comunità economica europea;
[IN BREVE: Il mio servizio è soggetto IVA se prestato a italiano o residente in Italia o organizzazione in Italia, se non usato fuori UE]

e) le prestazioni di servizi e le operazioni di cui alla lettera precedente rese a soggetti domiciliati o residenti in altri Stati membri della Comunità economica europea, si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando il destinatario non è soggetto passivo dell’imposta nello Stato in cui ha il domicilio o la residenza;
[IN BREVE: Il mio servizio è soggetto IVA se il mio cliente europeo non è passivo IVA]

f) le operazioni di cui alla lettera d), [...] rese a soggetti domiciliati e residenti fuori della Comunità economica europea […] si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono ivi utilizzate; queste ultime prestazioni, se rese da soggetti domiciliati o residenti in Italia si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono utilizzate in Italia o in altro Stato membro della Comunità stessa;
[IN BREVE: Il mio servizio è soggetto IVA se reso a cliente extra UE e utilizzato in Italia o in UE]

Riassumendo – come procedere

La mia prestazione è soggetta IVA se:

  • eseguita in Italia (in caso di prestazioni di servizi culturali, scientifici, artistici, didattici, sportivi, ricreativi e simili)
  • eseguita per un cliente italiano, a meno che il servizio non sia utilizzato fuori dall’UE
  • eseguita per un cliente europeo non passivo IVA
  • eseguita per un cliente non europeo e utilizzata in Italia o Europa

La mia prestazione NON sarà soggetta IVA se:

  • eseguita per cliente passivo IVA di un altro stato UE
  • eseguita per un cliente non europeo e utilizzata fuori dall’UE

In fattura al posto dell’IVA si può inserire la seguente dicitura:

“Operazione esclusa dall’applicazione IVA, ai sensi dell’art. 7, 4°comma, lettera d) Dpr 633/72”

In caso di fattura emessa da noi senza IVA sarà poi il cliente ad adempiere al pagamento IVA (reverse charge), ma l’operazione a questo punto non ci interessa più.

Il mio caso era dunque così identificabile: soggetto italiano passivo (io) che fattura una prestazione di servizi ad un soggetto passivo di altro stato europeo (il cliente).
Secondo quanto visto sopra la mia fattura è stata emessa senza IVA.

[Tutti i commenti o le integrazioni a quanto scritto saranno bene accetti!]

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One Response to “Territorialità IVA for dummies: guida alle fatture internazionali”

  1. Potete dare un’occhiata anche all’E-Book edito da SolMAP dedicato alla nuova territorialità dell’IVA. Può essere scaricato subito online a fronte di un minimo contributo ed è davvero completo e interessante.

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