martedì, 13 luglio 2010

Illustrazione editoriale: il processo creativo

Articoli, Illustrazione

In realtà non posso dire di avere grande esperienza di illustrazione editoriale, anche se è un campo in cui vorrei lavorare di più. Per questo, insieme con la mia amica illustratrice Chiara Buccheri, ho deciso di creare una serie di illustrazioni con uno stile uniforme, su temi di attualità o comunque di interesse per una ipotetica rivista.
Dopodiché proporrò queste illustrazioni a diverse redazioni, per vedere se ne viene fuori qualche collaborazione proficua.

Il processo creativo

L’articolo che mi ha fatto da cavia è stato “Dove va il turismo responsabile” (da Altreconomia).
Il processo di creazione della mia illustrazione editoriale ha previsto la lettura dell’articolo (ovviamente…), un po’ di ricerche sul web per raccogliere possibile materiale di riferimento e qualche ora di braistorming sull’argomento, con rozzi schizzi totalmente casuali.
Una volta deciso di buttarmi sui concetti di “direzioni”, “cartelli”, “turista”, “deserto” (che mi evoca l’idea di mancanza di direzione), ho creato uno schizzo a matita, ripassato con un pennello.
Lo schizzo è stato scansionato e colorato in Photoshop; ho aggiunto lo sfondo mantenendolo volutamente semplice e su una palette di colori piatta, per aiutare il soggetto a spiccare con decisione.
Da questo momento è partita la sperimentazione: dovevo capire quale stile funzionasse meglio, se più grafico o più narrativo, e quale disposizione degli elementi fosse più azzeccata. L’ambientazione mi convinceva, quindi ho deciso di tenerla come elemento fisso. Il turista inizialmente non mi convinceva, così ho provato a cambiare soggetto sostituendolo con un più essenziale zaino.

Turismo responsabile - prima ideaTurismo responsabile - zaino come soggettoTurismo responsabile - sfondo graficoTurismo responsabile - soluzione definitiva

Conclusioni

Tirando le somme direi che le principali difficoltà nel creare illustrazioni editoriali sono la scelta di un soggetto adeguato e la semplificazione/iconizzazione del concetto.
La scelta di un soggetto è frutto in buona parte anche dell’esperienza: per me è stato difficoltoso arrivare ad una soluzione, ma sicuramente il meccanismo di astrazione dal testo al segno diventa più spedito se effettuato più spesso.
Per quanto riguarda la semplificazione nella rappresentazione del concetto, mi sarebbe piaciuto seguire uno stile di linee pulite, molto grafico e basato su icone, ma devo fare i conti con ciò che mi viene più naturale.
Alla fine ho optato per uno stile minimale, senza sfumature, un misto delle mie prime sperimentazioni.
Qui sotto un breve video delle fasi di colorazione:

Ora devo riuscire a produrre altri disegni mantenendo lo stesso stile… cosa particolarmente difficile per una multiductus!

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