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	<title>Multiductus &#187; Articoli</title>
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	<description>Schizzi, illustrazioni, riflessioni, libri, design, webdesign, software.</description>
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		<title>Come diffondere il portfolio sui social network: Youtube e LikedIn</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 07:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IN BREVE &#8211; Come utilizzare efficacemente siti molto conosciuti come Youtube e LinkedIn per mostrare il proprio portfolio; breve tutorial per realizzare un video con le proprie illustrazioni
Per chi come me lavora nel campo della grafica e dell&#8217;illustrazione è importante fare conoscere il più possibile il proprio lavoro; diffondere semplicemente un curriculum serve a poco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="summary"><strong>IN BREVE</strong> &#8211; Come utilizzare efficacemente siti molto conosciuti come Youtube e LinkedIn per mostrare il proprio portfolio; breve tutorial per realizzare un video con le proprie illustrazioni</p>
<p><img alt="" src="http://www.multiductus.it/gallery/social.jpg" title="portfolio sui social network" class="alignleft" width="170" height="170" />Per chi come me lavora nel campo della grafica e dell&#8217;illustrazione è importante fare conoscere il più possibile il proprio lavoro; diffondere semplicemente un curriculum serve a poco, è invece molto importante fa conoscere le nostre immagini, per mostrare stile e capacità.<br />
I <em>social network</em> e i siti-community sono molto utili a questo proposito (ne ho già parlato qui: <a href="http://www.multiductus.it/10-siti-fondamentali-per-gli-illustratori">10 siti fondamentali per gli illustratori</a>): alcuni sono dedicati alle arti visive, come Deviantart, altri come Facebook non sono orientati al trovare lavoro, ma sono comunque utilissimi, perché ci offrono la possibilità di creare le nostre gallery.<br />
Ci sono poi siti che sembrano meno adatti a chi si occupa di disegno o grafica, ma che hanno un bacino di utenza davvero vasto e quindi molto interessante, come Youtube e LinkedIn: esistono semplici sistemi per sfruttare al meglio anche questi  ultimi.</p>
<h3>Un video portfolio per Youtube</h3>
<p>Ho pensato di creare dei mini-video portfolio: in realtà sono delle semplicissime carrellate di immagini, un modo semplice per mettere il portfolio anche sul <a href="http://www.youtube.com/user/Multiductus">mio canale Youtube</a>.<br />
Per creare semplici video è possibile usare il servizio gratuito <a href="http://www.screencast-o-matic.com/">Screencast-o-matic</a>; ecco il sistema passo a passo:</p>
<ul class="girandola_tratteggio">
<li>
creare in Photoshop un file con le dimensioni di 640 pixel per 360 pixel (area di visualizzazione standard dei video di Youtube); in questo file si mettono tanti livelli quante dovranno essere le immagini, mettendo su ogni livello una nostra illustrazione; si possono anche creare un paio di immagini di apertura e chiusura, magari con il nostro nome e informazioni di contatto.</li>
<li>
Utilizzando Screencast-o-matic si sceglie di creare un nuovo <em>screencast</em>, si seleziona come area di registrazione la finestra contenente il file di Photoshop e si fa partire la registrazione.</li>
<li>
Si &#8220;accendono&#8221; i livelli uno dopo l&#8217;altro, a intervalli regolari di un paio di secondi, nell&#8217;ordine che si vuole; finite le immagini si ferma la registrazione.</li>
<li>
A questo punto si attende che il sito processi il video e poi sarà possibile modificarne le informazioni e caricarlo direttamente sul proprio account Youtube.</li>
</ul>
<p>E&#8217; un sistema un po&#8217; rozzo, ma veloce ed efficace, ci permette di non installare niente sul computer e di utilizzare strumenti gratuiti.</p>
<p>Ecco il video che ho realizzato:<br />
<object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZMhMGkkjqwE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ZMhMGkkjqwE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<h3>Un portfolio di immagini su LinkedIn</h3>
<p>Per quanto riguarda LinkedIn, il sito non offre la possibilità di creare una gallery di immagini né di video (cosa nefasta per chi si occupa di comunicazione visiva): ho perciò creato delle brevi presentazioni usando Impress di OpenOffice.<br />
Ho inserito su ogni diapositiva una mia illustrazione, ho tenuto una qualità media delle immagini per non rendere la presentazione troppo pesante e ho aggiunto all&#8217;inizio e alla fine il mio logo e le informazioni di contatto. Per il nostro scopo non serve preoccuparsi di tempi e modalità di transizione.<br />
La presentazione finita è stata poi caricata su <a href="http://www.slideshare.net/">SlideShare</a>.<br />
A questo punto è stato sufficiente aggiungere l&#8217;<a href="http://www.linkedin.com/opensocialInstallation/preview?_ch_panel_id=1&#038;_applicationId=1200">applicazione SlideShare</a> al <a href="http://it.linkedin.com/in/saragioria">mio profilo LinkedIn</a> ed ecco che anche qui ora si possono ammirare i miei capolavori <img src='http://www.multiductus.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Illustrazione editoriale: il processo creativo</title>
		<link>http://www.multiductus.it/illustrazione-editoriale-il-processo-creativo</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 06:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Illustrazione]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
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		<description><![CDATA[In realtà non posso dire di avere grande esperienza di illustrazione editoriale, anche se è un campo in cui vorrei lavorare di più. Per questo, insieme con la mia amica illustratrice Chiara Buccheri, ho deciso di creare una serie di illustrazioni con uno stile uniforme, su temi di attualità o comunque di interesse per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà non posso dire di avere grande esperienza di illustrazione editoriale, anche se è un campo in cui vorrei lavorare di più. Per questo, insieme con la mia amica illustratrice <a href="http://www.chicccabu.it">Chiara Buccheri</a>, ho deciso di creare una serie di illustrazioni con uno stile uniforme, su temi di attualità o comunque di interesse per una ipotetica rivista.<br />
Dopodiché proporrò queste illustrazioni a diverse redazioni, per vedere se ne viene fuori qualche collaborazione proficua.</p>
<h3>Il processo creativo</h3>
<p>L&#8217;articolo che mi ha fatto da cavia è stato <a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2312">&#8220;Dove va il turismo responsabile&#8221;</a> (da <a href="http://www.altreconomia.it/">Altreconomia</a>).<br />
Il processo di creazione della mia illustrazione editoriale ha previsto la lettura dell&#8217;articolo (ovviamente&#8230;), un po&#8217; di ricerche sul web per raccogliere possibile materiale di riferimento e qualche ora di <em>braistorming </em>sull&#8217;argomento, con rozzi schizzi totalmente casuali.<br />
Una volta deciso di buttarmi sui concetti di &#8220;direzioni&#8221;, &#8220;cartelli&#8221;, &#8220;turista&#8221;, &#8220;deserto&#8221; (che mi evoca l&#8217;idea di mancanza di direzione), ho creato uno schizzo a matita, ripassato con un pennello.<br />
Lo schizzo è stato scansionato e colorato in Photoshop; ho aggiunto lo sfondo mantenendolo volutamente semplice e su una palette di colori piatta, per aiutare il soggetto a spiccare con decisione.<br />
Da questo momento è partita la sperimentazione: dovevo capire quale stile funzionasse meglio, se più grafico o più narrativo, e quale disposizione degli elementi fosse più azzeccata. L&#8217;ambientazione mi convinceva, quindi ho deciso di tenerla come elemento fisso. Il turista inizialmente non mi convinceva, così ho provato a cambiare soggetto sostituendolo con un più essenziale zaino.</p>
<p><a href="http://www.multiductus.it/gallery/turista-responsabile.jpg" rel="lightbox[369]"><img alt="Turismo responsabile - prima idea" src="http://www.multiductus.it/gallery/thumb-turismo/turismo-responsabile-idea.jpg" title="Turismo responsabile - prima idea" class="alignleft" width="71" height="100" /></a><a href="http://www.multiductus.it/gallery/turismo-responsabile-zaino.jpg" rel="lightbox[369]"><img alt="Turismo responsabile - zaino come soggetto" src="http://www.multiductus.it/gallery/thumb-turismo/turismo-responsabile-zaino.jpg" title="Turismo responsabile - zaino come soggetto" class="alignleft" width="71" height="100" /></a><a href="http://www.multiductus.it/gallery/turismo-responsabile-cactus.jpg" rel="lightbox[369]"><img alt="Turismo responsabile - sfondo grafico" src="http://www.multiductus.it/gallery/thumb-turismo/turismo-responsabile-cactus.jpg" title="Turismo responsabile - sfondo grafico" class="alignleft" width="71" height="100" /></a><a href="http://www.multiductus.it/gallery/turismo-responsabile.jpg" rel="lightbox[369]"><img alt="Turismo responsabile - soluzione definitiva" src="http://www.multiductus.it/gallery/thumb-turismo/turismo-responsabile.jpg" title="Turismo responsabile - soluzione definitiva" class="alignleft" width="71" height="100" /></a></p>
<div class="clear"></div>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Tirando le somme direi che le principali difficoltà nel creare illustrazioni editoriali sono la scelta di un soggetto adeguato e la semplificazione/iconizzazione del concetto.<br />
La scelta di un soggetto è frutto in buona parte anche dell&#8217;esperienza: per me è stato difficoltoso arrivare ad una soluzione, ma sicuramente il meccanismo di astrazione dal testo al segno diventa più spedito se effettuato più spesso.<br />
Per quanto riguarda la semplificazione nella rappresentazione del concetto, mi sarebbe piaciuto seguire uno stile di linee pulite, molto grafico e basato su icone, ma devo fare i conti con ciò che mi viene più naturale.<br />
Alla fine ho optato per uno stile minimale, senza sfumature, un misto delle mie prime sperimentazioni.<br />
Qui sotto un breve video delle fasi di colorazione:</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AMh2U0iVlqE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AMh2U0iVlqE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Ora devo riuscire a produrre altri disegni mantenendo lo stesso stile&#8230; cosa particolarmente difficile per una multiductus!</p>
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		<title>Tutela del diritto d&#8217;autore delle illustrazioni: come comportarsi</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 16:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IN BREVE &#8211; Quando non siamo tutelati da regolare contratto, esistono comunque alcune semplici soluzioni da adottare per proteggere la paternità delle nostre creazioni.
Tempo fa su un forum di illustratori (Illustrarte, un sito consigliatissimo, ricco di spunti e di professionisti interessanti) è stata sollevata la questione della tutela della paternità dell&#8217;opera. Lavorando come illustratori può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="summary">IN BREVE &#8211; Quando non siamo tutelati da regolare contratto, esistono comunque alcune semplici soluzioni da adottare per proteggere la paternità delle nostre creazioni.</p>
<p>Tempo fa su un forum di illustratori (<a href="http://illustrarte.forumfree.it/">Illustrarte</a>, un sito consigliatissimo, ricco di spunti e di professionisti interessanti) è stata sollevata la questione della tutela della paternità dell&#8217;opera. Lavorando come illustratori può capitare di volere tutelare le proprie opere dal possibile &#8220;furto&#8221;. Ci sono situazioni in cui dobbiamo consegnare i nostri lavori ad un cliente e magari non abbiamo un preciso accordo o non siamo sicuri di come il rapporto lavorativo verrà gestito.</p>
<p>L&#8217;ideale, certo, è sempre avere un bel contratto scritto firmato e controfirmato, ma la verità è che raramente i rapporti di lavoro in questo campo vengono stretti a regola d&#8217;arte. Anzi, spesso vige la regola del &#8220;d&#8217;accordo così&#8221;, si finisce in situazioni in cui a pretendere di mettere nero su bianco si rischia anche di passare per esageratamente pignoli e malfidenti.</p>
<p>Se per queste ragioni o per un qualunque altro motivo abbiamo bisogno di stabilire con certezza la paternità dell&#8217;opera che abbiamo creato, possiamo ricorrere ad alcuni sistemi, che seppure magari non inconfutabili, sicuramente aiutano a coprirci le spalle.<br />
Questo genere di tutele è molto usato dagli scrittori, ma può tornare utile anche agli illustratori. Esistono diverse alternative possibili per l&#8217;attribuzione dell&#8217;opera; alcuni sistemi sono garantiti mentre altri sono più rudimentali; la scelta del metodo da usare dipende certamente dall&#8217;importanza dell&#8217;opera, dal tipo di tutela che necessitiamo e da quanto valutiamo probabile il rischio di furto.<br />
E&#8217; possibile:</p>
<ul class="girandola_tratteggio">
<li>usare una firma digitale. Per esempio <a href="http://www.costozero.org/">CostoZero</a> è un sito di un&#8217;associazione che sostiene il libero utilizzo di ogni forma di comunicazione; tra le altre cose mette a disposizione COPYZERO, un mezzo per la certificazione di un&#8217;opera digitale; utilizza la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Firma_digitale">firma elettronica qualificata</a> e la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marca_temporale">marca temporale</a>: l&#8217;opera viene &#8220;marchiata&#8221; in modo che sia legata ad una precisa data di creazione e ad un preciso autore. L&#8217;operazione ha un costo davvero minimo (si parte da 36 centesimi e il prezzo sale in base alle dimensioni del file).</li>
<li>depositare l&#8217;opera presso un notaio; questa è un&#8217;operazione sicura e legale, ma ha un costo non sempre sostenibile (circa 800 euro).</li>
<li>registrare il manoscritto alla SIAE &#8211; anche questo sistema è sicuro per la tutela della paternità, ma anche qui c&#8217;è un costo da sostenere (la spesa è superiore ai 100 euro).</li>
<li>Inviare a sé stessi l&#8217;opera tramite raccomandata &#8211; la soluzione più pratica e utilizzata; è importante fare apporre dall&#8217;impiegato delle poste il timbro con la data sulla chiusura della busta. Sarà poi necessario conservare la busta sigillata (non è considerata una prova &#8220;schiacciante&#8221;, ma comunque è una procedura tutt&#8217;altro che inutile.)</li>
<li>fare applicare un francobollo con timbro su ognuna delle pagine che compongono l&#8217;opera, si tratti di un manoscritto o di una serie di tavole disegnate.</li>
<li>da un punto di vista legale poi è bene ricordare che in casi estremi la prova della paternità di un&#8217;opera può essere offerta in ogni modo, testimonianza compresa (quindi teniamo sottomano amici e parenti!).</li>
</ul>
<p>Detto questo, è necessario ribadire che <strong>la cosa migliore è fare un regolare contratto</strong>: è giusto pretenderlo e non si deve cadere vittima della trappola mentale che ci fa temere di apparire cavillosi. <strong>L&#8217;uso invalso (e tutto italiano) di mantenere anche i rapporti lavorativi su un piano informale non è corretto ed è rischioso per entrambe le parti in gioco</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>10 siti fondamentali per gli illustratori</title>
		<link>http://www.multiductus.it/10-siti-fondamentali-per-gli-illustratori</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IN BREVE &#8211; Il web offre agli illustratori enormi possibilità per confrontarsi, trovare ispirazione ed imparare. Oltre ai siti &#8220;istituzionali&#8221; delle associazioni o ai siti puramente amatoriali, esistono altre risorse estremamente valide per sviluppare la nostra tecnica e incrementare il nostro lavoro.
Se siete illustratori non potete fare a meno delle opportunità che offre la rete: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="summary">IN BREVE &#8211; Il web offre agli illustratori enormi possibilità per confrontarsi, trovare ispirazione ed imparare. Oltre ai siti &#8220;istituzionali&#8221; delle associazioni o ai siti puramente amatoriali, esistono altre risorse estremamente valide per sviluppare la nostra tecnica e incrementare il nostro lavoro.</p>
<p><img alt="10 siti per illustratori" src="http://www.multiductus.it/gallery/10-siti-illustrazione.gif" title="10 siti per illustratori" class="alignleft_noborder" width="170" height="170" />Se siete illustratori non potete fare a meno delle opportunità che offre la rete: che siate in cerca di ispirazione, di consigli, di sfide o di nuovi clienti, internet rappresenta una fonte importantissima di aiuto.<br />
Esistono moltissimi siti dedicati all&#8217;illustrazione, soprattutto in lingua inglese; alcuni di questi siti sono molto conosciuti, come ad esempio <a href="http://www.deviantart.com/" title="Deviantart" alt="Deviantart">Deviantart</a>, dove chiunque può creare gratuitamente una gallery con i propri lavori, ma dove è difficile orientarsi tra la moltitudine degli utenti; altro discorso sono i siti delle associazioni degli illustratori, generalmente organizzati a livello nazionale (in Italia è <a href="http://www.associazioneillustratori.it/" title="Associazione Illustratori" alt="Associazione Illustratori">www.associazioneillustratori.it</a>) che fungono più che altro da appoggio alle attività dell&#8217;associazione.</p>
<p>Ma le tipologie di siti web più utili per chi fa illustrazione sono decisamente altre: si tratta di pubblicazioni ricche di news e segnalazioni oppure di vere e proprie comunità.<br />
Nel primo caso queste risorse rappresentano una ricchissima fonte di idee, un modo  per conoscere le tendenze più attuali; nel secondo caso invece si ha la possibilità di &#8220;incontrare&#8221; altri professionisti, fare valutare le proprie opere da altri lavoratori del settore, trovare consigli e ispirazione; questi siti generalmente ospitano sfide o concorsi, che rappresentano un&#8217;occasione unica di affinare la tecnica su veri progetti, e spesso hanno anche una bacheca con offerte di lavoro.</p>
<h4>Ecco una carrellata dei 10 siti più significativi:</h4>
<ul class="girandola_tratteggio">
<li>1 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://www.cgsociety.org/" title="CGSociety" alt="CGSociety">Cgsociety</a>:</span> mette a disposizione una gallery gratuita, un forum molto frequentato, tutorial e corsi a pagamento, news, concorsi e sfide tra utenti. Il livello è vario, ma alcuni degli illustratori ad oggi più famosi sono membri attivi della comunità; il tipo di illustrazione più diffuso è il 3d o il genere fantasy e fotorelistico, ma comunque vi trovano spazio anche altri stili e temi.<br />
<a href="http://www.cgsociety.org/" title="CGSociety" alt="CGSociety">http://www.cgsociety.org/</a></li>
<li>2 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://www.conceptart.org/" title="ConceptArt" alt="ConceptArt">Concept Art</a>:</span> anche qui gallery e forum a disposizione, una comunità di artisti vivace, sfide e mini-concorsi; il livello degli artisti qui è medio/alto, il genere fantasy la fa da padrone.<br />
<a href="http://www.conceptart.org/" title="ConceptArt" alt="ConceptArt">http://www.conceptart.org/</a></li>
<li>3 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://cghub.com/" title="CGHub" alt="CGHub">CgHub</a>:</span> forum, una gallery gratuita dove gli utenti possono lasciare commenti alle illustrazioni, un&#8217;interessante sezione di articoli e news. Il livello dei partecipanti è estremaente vario, ogni genere e stile trova spazio e ha la possibilità di comparire in homepage.<br />
<a href="http://cghub.com/" title="CGHub" alt="CGHub">http://cghub.com/</a></li>
<li>4 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://www.illustrationmundo.com/" title="IllustrationMundo" alt="IllustrationMundo">IllustrationMundo</a>:</span> decisamente diverso dai precedenti per lo stile degli artisti segnalati; qui non c&#8217;è una gallery per i membri ma solo un forum, una grande quantità di segnalazioni di siti di illustratori e numerose news su mostre, vendite o altri eventi. Lo stile privilegiato è di genere concettuale ed editoriale.<br />
<a href="http://www.illustrationmundo.com/" title="IllustrationMundo" alt="IllustrationMundo">http://www.illustrationmundo.com/</a></li>
<li>5 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://thelittlechimpsociety.com/" title="The little chimp society" alt="The little chimp society">The little chimp society</a>:</span> sito ricchissimo di news di settore; i membri possono segnalare news, nuovi siti o altri eventi; non ci sono nè gallery nè forum, ma è comunque una risorsa utile.<br />
<a href="http://thelittlechimpsociety.com/" title="The little chimp society" alt="The little chimp society">http://thelittlechimpsociety.com/</a></li>
<li>6 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://drawn.ca/" title="Drawn!" alt="Drawn!">Drawn!</a>:</span> anche questo sito si distacca dal genere &#8220;community&#8221;, è semplicemente un ottimo blog di notizie e segnalazioni, anche provenienti dal campo dell&#8217;animazione.<br />
<a href="http://drawn.ca/" title="Drawn!" alt="Drawn!">http://drawn.ca/</a></li>
<li>7 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://www.illustrationfriday.com/" title="IllustrationFriday" alt="IllustrationFriday">IllustrationFriday</a>:</span> un modo divertente per tenersi in allenamento; ogni venerdì viene proposto un tema e si ha una settimana di tempo per realizzare un&#8217;illustrazione; poi l&#8217;illustrazione deve essere pubblicata online (su flickr, un blog o un sito) e il link mandato agli amministratori. Tutti i lavori vengono inseriti nel sito e uno a caso diventa l&#8217;immagine della settimana.<br />
<a href="http://www.illustrationfriday.com/" title="IllustrationFriday" alt="IllustrationFriday">http://www.illustrationfriday.com/</a></li>
<li>8 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://www.lavoricreativi.com/" title="LavoriCreativi" alt="LavoriCreativi">LavoriCreativi</a>:</span> unico sito italiano nella lista; non è orientato specificamente all&#8217;illustrazione, ma alla comunicazione più in generale. Si può inserire gratuitamente il proprio curriculum e a pagamento anche una gallery; c&#8217;è un forum piuttosto vitale, anche se non particolarmente ricco nel settore illustrazione. Vengono pubblicate numerose offerte di lavoro, tra cui a volte si trovano occasioni adatte ad illustratori.<br />
<a href="http://www.lavoricreativi.com/" title="LavoriCreativi" alt="LavoriCreativi">http://www.lavoricreativi.com/</a></li>
<li>9 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://www.imaginefx.com/" title="ImagineFX" alt="ImagineFX">ImagineFX</a>:</span> il sito della rivista omonima; ospita un forum attivo con partecipanti di vari livelli di bravura e offre una enorme quantità di utilissimi tutorial sulle tecniche dei grandi artisti; esiste da poco anche nella versione italiana.<br />
<a href="http://www.imaginefx.com/" title="ImagineFX" alt="ImagineFX">http://www.imaginefx.com</a></li>
<li>10 &#8211; <span class="azzurro-big"><a href="http://www.computerarts.co.uk/" title="ComputerArts" alt="ComputerArts">ComputerArts</a>:</span> è il sito della rivista omonima; non è prettamente legato al mondo dell&#8217;illustrazione, ma è comunque ricchissimo di tutorial sull&#8217;utilizzo di Photoshop, Illustrator &#038; co., tutte risorsi di grande utilità per ogni artista digitale.<br />
<a href="http://www.computerarts.co.uk/" title="ComputerArts" alt="ComputerArts">http://www.computerarts.co.uk</a></li>
</ul>
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		<title>Eeepc: la tastiera è in inglese!</title>
		<link>http://www.multiductus.it/eeepc-la-tastiera-e-in-inglese</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 11:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[eeepc]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente l&#8217;Eeepc mi fa questo scherzo: apparentemente tutto funziona, ma la tastiera ha la mappatura inglese, quindi alcuni tasti non corrispondono più all&#8217;ouput a schermo&#8230;
Il problema nel mio caso è stato individuato ed  è facilmente risolvibile, si tratta solo di mancanza di spazio su disco.
Il problema
Gli aggiornamenti riempiono velocemente il disco di sistema.
Quando lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente l&#8217;Eeepc mi fa questo scherzo: apparentemente tutto funziona, ma la tastiera ha la mappatura inglese, quindi alcuni tasti non corrispondono più all&#8217;ouput a schermo&#8230;<br />
Il problema nel mio caso è stato individuato ed  è facilmente risolvibile, si tratta solo di mancanza di spazio su disco.</p>
<h3>Il problema</h3>
<p>Gli aggiornamenti riempiono velocemente il disco di sistema.<br />
Quando lo spazio è esaurito, l&#8217;impostazione della tastiera non resta memorizzata; se si prova a cambiarla da <span class="azzurro">Impostazioni>Aggiungi/Rimuovi tastiere</span> si ottiene il messaggio <strong>&#8220;Failed to change keyboard settings&#8221;</strong>.</p>
<h3>La soluzione</h3>
<h4>Liberare spazio</h4>
<p>Bisogna fare un minimo di pulizia del disco per permettere alle impostazioni di lingua di restare memorizzate:<br />
1. aprire il terminale (ctrl+alt+t da file manager)<br />
2. digitare <span class="azzurro">sudo apt-get clean</span> e invio<br />
3. digitare <span class="azzurro">sudo apt-get autoclean</span> e invio<br />
Se esce un messaggio di errore che ci avverte che bisogna essere <em>superuser</em> per effettuare l&#8217;operazione, digitare <span class="azzurro">sudo -s</span> e invio e ripetere gli altri 2 comandi.</p>
<h4>Ripristinare la tastiera italiana</h4>
<p>Fatto questo possiamo controllare lo spazio su disco: dalla scheda <span class="azzurro">Impostazioni > Utilità disco</span> si vede che ora c&#8217;è dello spazio.<br />
Adesso apriamo <span class="azzurro">&#8220;Aggiungi/Rimuovi tastiere&#8221;</span> e scegliamo la tastiera italiana: ora viene salvata la modifica.<br />
Possiamo anche accedere alle impostazioni di mappatura della tastiera in modalità un po&#8217; + avanzata: da terminale digitare <span class="azzurro">kcontrol</span>: si apre una sorta di pannello di controllo dove possiamo cercare &#8220;Mappatura tastiera&#8221;.</p>
<h4>Disabilitare gli aggiornamenti automatici</h4>
<p>Per non incorrere di nuovo in questo problema, possiamo eventualmente disabilitare gli aggiornamenti automatici: da <span class="azzurro">Impostazioni > Aggiungi/Togli software</span> cliccare sul pulsante &#8220;Aggiornamenti&#8221; in basso. Togliere la spunta a &#8220;Controlla automaticamente&#8230;&#8221;, a &#8220;Scarica automaticamente&#8230;&#8221; e scegliere &#8220;Mostra solo se richiesto&#8221;</p>
<h4>Ancora problemi: liberare altro spazio</h4>
<p>Se tutta la procedura non dovesse dare risultati, probabilmente il sistema è troppo &#8220;pieno&#8221;. Si può tentare allora di rimuovere il software che non viene usato: da terminale  digitare <span class="azzurro">sudo synaptic</span> e da qui scegliere i pacchetti da disinstallare (basta marcarli per la rimozione e poi applicare le modifiche).<br />
L&#8217;unico neo della procedura è che è difficile individuare quali pacchetti corrispondano a quali programmi, dato che i nomi spesso non sono quelli utilizzati nelle finestre dell&#8217;Easy Mode.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>12 risorse indispensabili sulla tipografia</title>
		<link>http://www.multiductus.it/12-risorse-indispensabili-sulla-tipografia</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 09:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tipografia]]></category>

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		<description><![CDATA[La tipografia è dappertutto: ovunque incontriamo scritte e slogan, più o meno creativi e più o meno decorativi.
Nel lavoro di chi fa grafica, che sia per il web o per la stampa, la conoscenza dei principi della tipografia e dei caratteri è fondamentale.
Ecco alcune risorse utili per imparare tutto quello che serve sapere su font, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tipografia è dappertutto: ovunque incontriamo scritte e slogan, più o meno creativi e più o meno decorativi.<br />
Nel lavoro di chi fa grafica, che sia per il web o per la stampa, la conoscenza dei principi della tipografia e dei caratteri è fondamentale.<br />
Ecco alcune risorse utili per imparare tutto quello che serve sapere su font, spaziature, grazie&#8230;</p>
<h3>INFORMAZIONE e MANUALI</h3>
<p>1 &#8211; <a href="http://www.webtypography.net/">http://www.webtypography.net/</a> &#8211; guida alla tipografia, un vero e proprio libro da sfoliare online<br />
2 &#8211; <a href="http://ilovetypography.com/ ">http://ilovetypography.com/</a> &#8211; un interessante blog che parla di tutto quanto è tipografia<br />
3 &#8211; <a href="http://www.microsoft.com/typography/default.mspx">http://www.microsoft.com/typography/default.mspx</a> &#8211; sito di casa Microsoft, con articoli, risorse gratuite e informazioni per i font-designers.<br />
4 &#8211; <a href="http://desktoppub.about.com/od/typography/Typography.htm">http://desktoppub.about.com/od/typography/Typography.htm</a> &#8211; una quantità di risorse di ogni genere su font e tipografia, suddivise per aree tematiche (storia, tutorials, tipografia creativa)<br />
5 &#8211; <a href="http://new.typographica.org/ ">http://new.typographica.org/ </a>- recensioni di caratteri e libri sulla tipografia</p>
<h3>IDENTIFICARE UN CARATTERE</h3>
<p>6 &#8211; <a href="http://www.identifont.com/index.html">http://www.identifont.com/index.html</a> &#8211; sito che aiuta a riconoscere il carattere usato per una scritta tramite una serie di domande<br />
7 &#8211; <a href="http://new.myfonts.com/">http://new.myfonts.com/</a> &#8211; una vasta raccolta di font e un&#8217;utilissima funzione di identificazione del carattere tramite il caricamento di un&#8217;immagine della scritta da analizzare. Il risultato è davvero buono!</p>
<h3>CREATIVITA&#8217; e ISPIRAZIONE</h3>
<p>8 &#8211; <a href="http://www.typographyserved.com/ ">http://www.typographyserved.com/ </a>- esempi visuali di tipografia creativa<br />
9 &#8211; <a href="http://www.preserve.co.nz/">http://www.preserve.co.nz/</a> &#8211; un interessante progetto che raccoglie foto che ritraggono vecchie scritte sui muri delle città.</p>
<h3>ACQUISTARE FONT</h3>
<p>10 &#8211; <a href="http://www.fontshop.com/">http://www.fontshop.com/</a> &#8211; uno dei migliori cataloghi di font in vendita&#8230; con una bella grafica, che non guasta!</p>
<h3>CREARE!</h3>
<p>11 &#8211; <a href="http://fontstruct.fontshop.com/">http://fontstruct.fontshop.com/</a> &#8211; strumento gratuito dai creatori di Fontshop: permette di disegnare e generare font a nostro piacimento<br />
12 &#8211; <a href="http://www.yourfonts.com/">http://www.yourfonts.com/</a> &#8211; semplice, ma a pagamento; basta scaricare il modulo, disegnare le lettere che vogliamo, caricare nuovamente il modulo scansionato e poi acquistare la propria creazione.</p>
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		<title>Territorialità IVA for dummies: guida alle fatture internazionali</title>
		<link>http://www.multiductus.it/territorialita-iva-for-dummies-guida-alle-fatture-internazionali</link>
		<comments>http://www.multiductus.it/territorialita-iva-for-dummies-guida-alle-fatture-internazionali#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 13:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[fattura internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente mi è capitato di dovere fare una fattura per un cliente inglese.
Non sapevo bene come comportarmi nella compilazione del documento e mi è stato abbastanza difficile trovare informazioni precise, in rete e non.
In questo post vorrei riassumere ciò che ho appreso.
Il problema principale sta nel capire come comportarsi riguardo all&#8217;IVA: infatti alcune transazioni sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="FatturaUE" src="http://www.multiductus.it/gallery/fatturaUE.gif" title="FatturaUE" class="alignleft_noborder" width="170" height="170" />Recentemente mi è capitato di dovere fare una fattura per un cliente inglese.<br />
Non sapevo bene come comportarmi nella compilazione del documento e mi è stato abbastanza difficile trovare informazioni precise, in rete e non.<br />
In questo post vorrei riassumere ciò che ho appreso.</p>
<p>Il problema principale sta nel capire come comportarsi riguardo all&#8217;IVA: infatti alcune transazioni sono soggette all&#8217;IVA, mentre altre sono esenti.<br />
Nella nostra legislazione è l&#8217;articolo 7 del Dpr 633/72 che definisce la territorialità per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi.<br />
Il decreto è complesso e pieno di informazioni: cerco di riassumerle.</p>
<h3>Soggetti e attività passivi d&#8217;IVA</h3>
<p>Un appunto non strettamente necessario: leggendo attentamente il decreto mi pare di capire che le illustrazioni rientrano in questo ambito:<br />
&#8220;<strong>Articolo 3</strong><br />
Costituiscono inoltre prestazioni di servizi, se effettuate verso corrispettivo:<br />
[...]<br />
2) le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti d&#8217;autore, quelle relative ad invenzioni industriali, modelli, disegni, processi, formule e simili e quelle relative a marchi e insegne nonché le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti o beni similari ai precedenti;&#8221;</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;applicazione dell&#8217;IVA, in particolare il comma 3 stabilisce che le prestazioni di servizi si considerano svolte nel territorio italiano (e quindi soggette a pagamento dell&#8217;IVA) quando sono rese da:</p>
<ul>
<li>soggetti che hanno il domicilio nel territorio stesso</li>
<li>soggetti ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all&#8217;estero</li>
<li>stabili organizzazioni in Italia di soggetti domiciliati e residenti all&#8217;estero</li>
</ul>
<p>(Non si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese da stabili organizzazioni all&#8217;estero di soggetti domiciliati o residenti in Italia)</p>
<p>Fino a qui niente di nuovo. Il principio generale da applicare per stabilire la territorialità per l&#8217;IVA è quello del domicilio o residenza del soggetto che presta il servizio: significa (semplificando) che se siamo italiani siamo soggetti IVA.</p>
<h3>Committente e tipologia di servizio prestato</h3>
<p>L&#8217;articolo 7 specifica poi ulteriormente l&#8217;applicazione dell&#8217;IVA in base alla tipologia di operazioni effettuate; alcuni estratti con una breve spiegazione:</p>
<p>b) le prestazioni di servizi, comprese le perizie, relative a beni mobili materiali e le prestazioni di servizi culturali, scientifici, artistici, didattici, sportivi, ricreativi e simili, nonché le operazioni di carico, scarico, manutenzione e simili, accessorie ai trasporti di beni, si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono eseguite nel territorio stesso;<br />
<span class="azzurro">[IN BREVE: Se la prestazione è eseguita in Italia è soggetta IVA. L'illustrazione e la grafica sono per caso prestazione di servizio artistico? In base all'articolo 3 sopra citato direi di no.]</span></p>
<p>d) [...] le prestazioni di servizi indicate al numero 2) del secondo comma dell&#8217;articolo 3, [...], si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese a soggetti domiciliati nel territorio stesso o a soggetti ivi residenti che non hanno stabilito il domicilio all&#8217;estero e quando sono rese a stabili organizzazioni in Italia di soggetti domiciliati o residenti all&#8217;estero, a meno che non siano utilizzate fuori dalla Comunità economica europea;<br />
<span class="azzurro">[IN BREVE:  Il mio servizio è soggetto IVA se prestato a italiano o residente in Italia o organizzazione in Italia, se non usato fuori UE]</span></p>
<p>e) le prestazioni di servizi e le operazioni di cui alla lettera precedente rese a soggetti domiciliati o residenti in altri Stati membri della Comunità economica europea, si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando il destinatario non è soggetto passivo dell&#8217;imposta nello Stato in cui ha il domicilio o la residenza;<br />
<span class="azzurro">[IN BREVE: Il mio servizio è soggetto IVA se il mio cliente europeo non è passivo IVA]</span></p>
<p>f) le operazioni di cui alla lettera d), [...] rese a soggetti domiciliati e residenti fuori della Comunità economica europea […] si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono ivi utilizzate; queste ultime prestazioni, se rese da soggetti domiciliati o residenti in Italia si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono utilizzate in Italia o in altro Stato membro della Comunità stessa;<br />
<span class="azzurro">[IN BREVE: Il mio servizio è soggetto IVA se reso a cliente extra UE e utilizzato in Italia o in UE]</span></p>
<h4>Riassumendo &#8211; come procedere</h4>
<p>La mia prestazione è soggetta IVA se:</p>
<ul class="girandola">
<li>eseguita in Italia (in caso di prestazioni di servizi culturali, scientifici, artistici, didattici, sportivi, ricreativi e simili)</li>
<li>eseguita per un cliente italiano, a meno che il servizio non sia utilizzato fuori dall’UE</li>
<li>eseguita per un cliente europeo non passivo IVA</li>
<li>eseguita per un cliente non europeo e utilizzata in Italia o Europa</li>
</ul>
<p>La mia prestazione NON sarà soggetta IVA se:</p>
<ul class="girandola">
<li>eseguita per cliente passivo IVA di un altro stato UE</li>
<li>eseguita per un cliente non europeo e utilizzata fuori dall&#8217;UE</li>
</ul>
<p><strong>In fattura al posto dell’IVA si può inserire la seguente dicitura:</strong></p>
<div class="elegy">“Operazione esclusa dall&#8217;applicazione IVA, ai sensi dell&#8217;art. 7, 4°comma, lettera d) Dpr 633/72”</div>
<p>In caso di fattura emessa da noi senza IVA sarà poi il cliente ad adempiere al pagamento IVA (<em>reverse charge</em>), ma l&#8217;operazione a questo punto non ci interessa più.</p>
<p>Il mio caso era dunque così identificabile: soggetto italiano passivo (io) che  fattura una prestazione di servizi ad un soggetto passivo di altro stato europeo (il cliente).<br />
Secondo quanto visto sopra la mia fattura è stata emessa senza IVA.</p>
<p><em>[Tutti i commenti o le integrazioni a quanto scritto saranno bene accetti!]</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aumentiamo le nostre entrate: vendere stock</title>
		<link>http://www.multiductus.it/aumentiamo-le-nostre-entrate-vendere-stock</link>
		<comments>http://www.multiductus.it/aumentiamo-le-nostre-entrate-vendere-stock#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 14:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Link e Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[stock]]></category>
		<category><![CDATA[vendere]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente ho avuto modo di interessarmi all&#8217;argomento della &#8220;vendita di stock&#8221;.
Se siamo freelancer la vendita di lavori in stock ci può essere d&#8217;aiuto, perché rappresenta la possibilità di avere un piccolo reddito passivo, cioè una entrata economica per cui non lavoriamo in maniera diretta. Inoltre ci potrebbe permettere di utilizzare lavori che abbiamo sviluppato ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente ho avuto modo di interessarmi all&#8217;argomento della &#8220;vendita di stock&#8221;.<br />
Se siamo freelancer la vendita di lavori in stock ci può essere d&#8217;aiuto, perché rappresenta la possibilità di avere un piccolo reddito passivo, cioè una entrata economica per cui non lavoriamo in maniera diretta. Inoltre ci potrebbe permettere di utilizzare lavori che abbiamo sviluppato ma che sono stati rifiutati dal cliente o comunque accantonati.</p>
<p>Per provare a vendere i nostri lavori in questo modo possiamo rivolgerci a diversi siti web, che ci offrono la possibilità di vendere grafica, template per siti web, video, fotografie, animazioni.<br />
Dobbiamo tenere presente che il guadagno che possiamo ottenere dai singoli pezzi è molto basso, ma con una buona base di prodotti in vetrina e con il passare del tempo si può arrivare ad avere un piccolo reddito più o meno fisso.<br />
Di seguito un elenco di alcuni tra i siti più conosciuti:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.vectorstock.com/">VectorStock</a> &#8211; illustrazione e grafica vettoriale</li>
<li><a href="http://www.istockphoto.com/">IStockphoto</a> &#8211; foto e illustrazioni (ma anche video e audio)</li>
<li><a href="http://it.fotolia.com/">Fotolia</a> &#8211; foto e illustrazioni (anche vettoriali)</li>
<li><a href="http://www.crestock.com/">Crestock</a> &#8211; foto e immagini</li>
<li><a href="http://graphicriver.net/">GraphicRiver</a> &#8211; icone, textures, penneli, file photshop, grafica vettoriale</li>
<li><a href="http://themeforest.net/">ThemeForest</a> &#8211; template vari per siti web (compresi template per CMS o piattaforme di blogging)</li>
<li><a href="http://audiojungle.net/">AudioJungle</a> &#8211; loop musicali ed effetti audio</li>
<li><a href="http://flashden.net/">FlashDen</a> &#8211; file das usare in progetti flash (preloader, template di siti, players&#8230;)</li>
<li><a href="http://videohive.net/">VideoHive</a> &#8211; cortometraggi, grafica animata, menù animati&#8230;</li>
</ul>
<h3>Come e che cosa vendere</h3>
<p>Una volta stabilito che genere di prodotto vogliamo vendere, in base alla nostra area di competenza (grafica, fotografie, template&#8230;), dobbiamo anche capire quali elementi hanno delle possibilità di farci guadagnare e quali no:</p>
<ul>
<li>molti siti presentano delle <span class="azzurro">linee guida</span> in cui suggeriscono quali file siano i più ricercati e come debbano essere fatti per essere considerati lavori qualitativamente validi;</li>
<li>un buon modo per capire cosa vogliono i clienti è navigare nel sito su cui vogliamo vendere e vedere quali sono gli <span class="azzurro">elementi più acquistati</span> e i meno acquistati;</li>
<li>il confronto con la nostra esperienza personale poi ci fornisce ulteriori indicazioni: quali icone ci troviamo a creare più spesso per i siti che produciamo? Quali concetti <span class="azzurro">ricorrono maggiormente</span> nelle illustrazioni che ci vengono commissionate? Un&#8217;analisi di questo tipo ci permette sicuramente di individuare alcuni lavori che hanno le maggiori probabilità di essere venduti.</li>
</ul>
<p>Dopo questa analisi possiamo guardare il nostro portfolio e cercare:</p>
<ul>
<li>tutti quei lavori scartati dal cliente</li>
<li>elementi che usiamo in maniera ricorrente</li>
<li>creazioni semplicemente un po&#8217; datatate</li>
</ul>
<p>Cerchiamo di capire se tra questi elementi c&#8217;è qualcosa di adatto per la vendita, e se non troviamo nulla possiamo sempre produrre materiale semplice e veloce ma con un minimo di efficacia.<br />
A questo punto ci iscriveremo al sito che abbiamo scelto e cominceremo a inserire il nostro materiale.<br />
<strong>QUANTITA&#8217;</strong> &#8211; Come già accennato, è consigliabile creare una buona scorta di prodotti da mettere in vendita, per aumentare le possibilità di guadagno.<br />
<strong>IDENTITA&#8217;</strong> &#8211; Ricordiamo che creare magari un loghetto da associare ai nostri prodotti può aiutare a renderci riconoscibili e favorire la vendita di più elementi (insomma, possiamo crearci un brand e tentare di &#8220;fidelizzare&#8221; un po&#8217; il cliente anche qui!).</p>
<h3>Note tecniche</h3>
<p>In Italia è però necessario qualche accorgimento se vogliamo vendere materiale in stock.<br />
Se siamo illustratori o grafici, normalmente il nostro lavoro viene considerato una sorta di produzione artistica o artigianale; insomma creiamo una illustrazione apposta per quel singolo cliente e la cosa finisce lì.<br />
Se invece l&#8217;illustrazione viene messa online e venduta non una sola volta, ma molte volte, allora rientriamo nella categoria dei commercianti (una sorta di produzione di massa, contrapposta alla creazione di una opera unica).<br />
Dunque dovremmo iscriverci alla Camera di Commercio; questo significa pagare una quota annua (che al momento parte da 88 euro) e tenere conto di un differente pagamento delle quote inps (che saranno versate alla CCIAA invece che alla gestione separata), quindi dovremo valutare se il gioco vale la candela.<br />
Queste informazioni sono molto sommarie, sono istruzioni che ho reperito su internet e parlando con un consulente fiscale; hanno lo scopo di darvi un&#8217;idea delle implicazioni, ma ovviamente dovrete parlarne con il vostro commercialista per avere informazioni certe ed attendibili.</p>
<p>(Se qualcuno ha altre informazioni circa l&#8217;iter burocratico della vendita online e in stock, me lo comunichi e provvederò a correggere o integrare l&#8217;articolo.)</p>
<h4>Riferimenti</h4>
<p>Un&#8217;ottima guida (in inglese) al &#8220;reddito passivo&#8221;, con note, idee e suggerimenti, si trova sul sito <a href="http://notbythehour.com/">http://notbythehour.com/</a> che fa parte del network di <a href="http://freelanceswitch.com/">freelanceswicth</a> (altra risorsa indispensabile per freelancers).</p>
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		<item>
		<title>Lavoro sottopagato</title>
		<link>http://www.multiductus.it/lavoro-sottopagato-1</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 13:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>multiductus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Più o meno a tutti sarà capitato di incappare in una offerta di lavoro per una cifra assolutamente indadatta.
Nel mondo della grafica e dell&#8217;illustrazione la cosa è all&#8217;ordine del giorno.
Insomma, si tratta solo di disegni o ghirigori&#8230; è anche divertente farli&#8230; non vorrai mica farti pagare!
Effetti del lavoro sottopagato
Ammettiamolo, a tutti è capitato di accettarli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft_noborder" title="creativita_schiacciata" src="http://www.multiductus.it/gallery/schiacciata.gif" alt="" width="170" height="170" />Più o meno a tutti sarà capitato di incappare in una offerta di lavoro per una cifra assolutamente indadatta.<br />
Nel mondo della grafica e dell&#8217;illustrazione la cosa è all&#8217;ordine del giorno.<br />
Insomma, si tratta solo di disegni o ghirigori&#8230; è anche divertente farli&#8230; non vorrai mica farti pagare!</p>
<h3>Effetti del lavoro sottopagato</h3>
<p>Ammettiamolo, a tutti è capitato di accettarli, questi lavori sottopagati. Ci sono sempre situazioni in cui ci viene da pensare che <em>&#8220;un brutto lavoro è meglio che nessun lavoro&#8221;</em>.<br />
Ogni tanto la cosa può funzionare; ma dobbiamo essere certi di non superare il limite.<br />
Accettare un lavoro sottopagato significa molte cose:</p>
<ul class="girandola">
<li> <strong>svalutare il proprio lavoro</strong>; se accettiamo un pagamento irrisorio implicitamente ammettiamo che in fondo non valiamo molto di più</li>
<li>abituare il committente a <strong>sfruttare i collaboratori</strong>; se lo accettiamo una volta, sarà difficile spiegare il perchè di un rifiuto la volta successiva</li>
<li><strong>aumentare il livello di stress</strong>; il nostro morale e la nostra autostima, anche se non ce ne rendiamo conto, reagiranno negativamente all&#8217;idea di stare infondendo fatica in qualcosa per cui non siamo adeguatamente ricompensati.</li>
</ul>
<p>Un lavoro sottopagato può essere accettato soltanto se rappresenta una <strong>nota positiva</strong> per qualche altra ragione che non sia il denaro. Per esempio potremmo valutarlo conveniente perchè ci permette di lavorare su un progetto che assolutamente ci piace e ci interessa, oppure perchè ci darà modo di apprendere qualcosa o di usare strumenti a cui altrimenti non avremmo avuto accesso.<br />
Insomma, <strong>la &#8220;giusta ricompensa&#8221; deve comunque esserci</strong>, anche se non in termini di moneta sonante.</p>
<h3>E allora, cosa facciamo?</h3>
<p>Se ci troviamo in un brutto momento e il lavoro scarseggia, il lavoro sottopagato non è la soluzione.<br />
Dobbiamo vedere la situazione in maniera più ampia: lo scarso lavoro implica una maggiore quantità di tempo libero. Il tempo libero ci permette di dedicarci ad una serie di attività che normalmente trascuriamo e che possono avere un&#8217;influenza positiva sulla nostra attività di freelance.<br />
Ecco qualche suggerimento per impiegare il tempo libero &#8220;forzato&#8221;:</p>
<ul class="girandola">
<li><strong>mettiamo a posto il nostro sito web</strong>; è da tanto che non lo aggiorniamo, perchè non abbiamo tempo. Il nostro sito web è una vetrina importante, soprattutto per clienti che non incontriamo di persona.</li>
<li> <strong>aggiorniamo il nostro portfolio</strong>; sicuramente ci sono ancora dei vecchi lavori di cui non siamo più molto convinti (siamo così migliorati ultimamente!) e nuovi lavori che meritano più visibilità; e anche una nuova impostazione grafica non guasterebbe.</li>
<li> approfittiamone per provare a <strong>vendere qualche nostro lavoro come &#8220;stock&#8221;</strong>; molti siti ci permettono di inserire elementi grafici, template per siti web, brevi video, fotografie, ecc per poterli vendere tramite la loro banca dati; i guadagni sul singolo pezzo sono molto bassi, ma se inseriamo parecchi elementi e poi li lasciamo lì, rappresentaranno comunque un modo per avere un piccolo reddito passivo senza troppo sforzo.</li>
<li> <strong>informiamoci, nutriamo la mente</strong>; andiamo a vedere qualche mostra, sfogliamo libri e studiamo tutorial&#8230; insomma approfittiamone per acquisire maggiore ispirazione per il futuro.</li>
<li>sfruttiamo <strong>l&#8217;occasione per contattare nuovi clienti;</strong> possiamo telefonare nelle redazioni delle riviste, inserirci in siti di promozione dei creativi, leggere annunci su forum o riviste di settore.</li>
</ul>
<p>Esistono una serie di attività che generalmente tendiamo a trascurare, ma che possono essere d&#8217;aiuto per tenerci attivi nei momenti di calma piatta e per crearci nuove prospettive e slancio per i momenti in cui il lavoro tornerà. Queste attività possono anche favorire la possibilità di trovare nuovi sbocchi per la nostra professione.<br />
E, cosa fondamentale, ci tengono occupati e attivi, ci aiutano a nutrire la creatività perché rappresentano uno stacco dalla normale routine, ci permettono di non lasciarci scoraggiare e di non finire con il morale sotto i piedi.</p>
<p>A volte, <em>nessun lavoro è meglio che un brutto lavoro</em>.</p>
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