martedì, 31 agosto 2010

Come diffondere il portfolio sui social network: Youtube e LikedIn

Articoli

IN BREVE – Come utilizzare efficacemente siti molto conosciuti come Youtube e LinkedIn per mostrare il proprio portfolio; breve tutorial per realizzare un video con le proprie illustrazioni

Per chi come me lavora nel campo della grafica e dell’illustrazione è importante fare conoscere il più possibile il proprio lavoro; diffondere semplicemente un curriculum serve a poco, è invece molto importante fa conoscere le nostre immagini, per mostrare stile e capacità.
I social network e i siti-community sono molto utili a questo proposito (ne ho già parlato qui: 10 siti fondamentali per gli illustratori): alcuni sono dedicati alle arti visive, come Deviantart, altri come Facebook non sono orientati al trovare lavoro, ma sono comunque utilissimi, perché ci offrono la possibilità di creare le nostre gallery.
Ci sono poi siti che sembrano meno adatti a chi si occupa di disegno o grafica, ma che hanno un bacino di utenza davvero vasto e quindi molto interessante, come Youtube e LinkedIn: esistono semplici sistemi per sfruttare al meglio anche questi ultimi.

Un video portfolio per Youtube

Ho pensato di creare dei mini-video portfolio: in realtà sono delle semplicissime carrellate di immagini, un modo semplice per mettere il portfolio anche sul mio canale Youtube.
Per creare semplici video è possibile usare il servizio gratuito Screencast-o-matic; ecco il sistema passo a passo:

  • creare in Photoshop un file con le dimensioni di 640 pixel per 360 pixel (area di visualizzazione standard dei video di Youtube); in questo file si mettono tanti livelli quante dovranno essere le immagini, mettendo su ogni livello una nostra illustrazione; si possono anche creare un paio di immagini di apertura e chiusura, magari con il nostro nome e informazioni di contatto.
  • Utilizzando Screencast-o-matic si sceglie di creare un nuovo screencast, si seleziona come area di registrazione la finestra contenente il file di Photoshop e si fa partire la registrazione.
  • Si “accendono” i livelli uno dopo l’altro, a intervalli regolari di un paio di secondi, nell’ordine che si vuole; finite le immagini si ferma la registrazione.
  • A questo punto si attende che il sito processi il video e poi sarà possibile modificarne le informazioni e caricarlo direttamente sul proprio account Youtube.

E’ un sistema un po’ rozzo, ma veloce ed efficace, ci permette di non installare niente sul computer e di utilizzare strumenti gratuiti.

Ecco il video che ho realizzato:

Un portfolio di immagini su LinkedIn

Per quanto riguarda LinkedIn, il sito non offre la possibilità di creare una gallery di immagini né di video (cosa nefasta per chi si occupa di comunicazione visiva): ho perciò creato delle brevi presentazioni usando Impress di OpenOffice.
Ho inserito su ogni diapositiva una mia illustrazione, ho tenuto una qualità media delle immagini per non rendere la presentazione troppo pesante e ho aggiunto all’inizio e alla fine il mio logo e le informazioni di contatto. Per il nostro scopo non serve preoccuparsi di tempi e modalità di transizione.
La presentazione finita è stata poi caricata su SlideShare.
A questo punto è stato sufficiente aggiungere l’applicazione SlideShare al mio profilo LinkedIn ed ecco che anche qui ora si possono ammirare i miei capolavori ;)

lunedì, 2 agosto 2010

Nuove creazioni: orecchini, anello e collana

Crafting

In questi giorni ho creato qualche nuovo lavoro che ho inserito nella gallery su flickr.
Si tratta di un anello creato usando un rotolino di stelle filanti (rimasto abbandonato dopo una festa di carnevale e mai buttato perchè troppo grazioso!): ogni oggetto può trovare un nuovo scopo :)

Poi ci sono anche alcune creazioni la cui idea mi è venuta dal mio nuovo lavoro (alla gelateria GROM): ho riciclato l’anima dei rotolini esauriti degli scontrini per creare orecchini e un ciondolo:

giovedì, 22 luglio 2010

Tutorial: aggiornare una borsetta

Crafting

Al mercato ho trovato una borsetta di finta pelle nera per soli 2 euro. Però era decisamente troppo liscia per i miei gusti e così ho pensato di riciclare qualche vecchio ritaglio di ecopelle per renderla più chic.
A questo link la si può vedere meglio e qui si trova anche un breve tutorial.

Borsa - Clutch bag

venerdì, 16 luglio 2010

Idea Riciclo: calzini per cellulare e lettore mp3

Crafting

Avete vecchie calze colorate spaiate, troppo rattoppate, lise o con l’elastico molle? Di solito la parte rovinata di una calza è il piede, mentre il gambale resta in condizioni decenti anche se le abbiamo usate molto.
Ecco allora un’idea creativa per riciclare le vecchie calze e dare loro un nuovo utilizzo: possiamo usare la parte alta del gambale per creare dei pratici calzini per cellulari o per lettori mp3.
E’ facilissimo: basta stabilire le misure che ci servono (un po’ meno delle misure dell’oggetto da contenere), stendere la calza ben piatta (girata a rovescio), cucire il lato e il fondo e ritagliare il nostro nuovo sacchettino.
Qui sotto c’è una foto con un mini-mini-tutorial per chiarire meglio l’idea!

Calzino porta cellulare - idea riciclo

martedì, 13 luglio 2010

Illustrazione editoriale: il processo creativo

Articoli, Illustrazione

In realtà non posso dire di avere grande esperienza di illustrazione editoriale, anche se è un campo in cui vorrei lavorare di più. Per questo, insieme con la mia amica illustratrice Chiara Buccheri, ho deciso di creare una serie di illustrazioni con uno stile uniforme, su temi di attualità o comunque di interesse per una ipotetica rivista.
Dopodiché proporrò queste illustrazioni a diverse redazioni, per vedere se ne viene fuori qualche collaborazione proficua.

Il processo creativo

L’articolo che mi ha fatto da cavia è stato “Dove va il turismo responsabile” (da Altreconomia).
Il processo di creazione della mia illustrazione editoriale ha previsto la lettura dell’articolo (ovviamente…), un po’ di ricerche sul web per raccogliere possibile materiale di riferimento e qualche ora di braistorming sull’argomento, con rozzi schizzi totalmente casuali.
Una volta deciso di buttarmi sui concetti di “direzioni”, “cartelli”, “turista”, “deserto” (che mi evoca l’idea di mancanza di direzione), ho creato uno schizzo a matita, ripassato con un pennello.
Lo schizzo è stato scansionato e colorato in Photoshop; ho aggiunto lo sfondo mantenendolo volutamente semplice e su una palette di colori piatta, per aiutare il soggetto a spiccare con decisione.
Da questo momento è partita la sperimentazione: dovevo capire quale stile funzionasse meglio, se più grafico o più narrativo, e quale disposizione degli elementi fosse più azzeccata. L’ambientazione mi convinceva, quindi ho deciso di tenerla come elemento fisso. Il turista inizialmente non mi convinceva, così ho provato a cambiare soggetto sostituendolo con un più essenziale zaino.

Turismo responsabile - prima ideaTurismo responsabile - zaino come soggettoTurismo responsabile - sfondo graficoTurismo responsabile - soluzione definitiva

Conclusioni

Tirando le somme direi che le principali difficoltà nel creare illustrazioni editoriali sono la scelta di un soggetto adeguato e la semplificazione/iconizzazione del concetto.
La scelta di un soggetto è frutto in buona parte anche dell’esperienza: per me è stato difficoltoso arrivare ad una soluzione, ma sicuramente il meccanismo di astrazione dal testo al segno diventa più spedito se effettuato più spesso.
Per quanto riguarda la semplificazione nella rappresentazione del concetto, mi sarebbe piaciuto seguire uno stile di linee pulite, molto grafico e basato su icone, ma devo fare i conti con ciò che mi viene più naturale.
Alla fine ho optato per uno stile minimale, senza sfumature, un misto delle mie prime sperimentazioni.
Qui sotto un breve video delle fasi di colorazione:

Ora devo riuscire a produrre altri disegni mantenendo lo stesso stile… cosa particolarmente difficile per una multiductus!